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SPAZIO AL GESTO2020-09-09T11:05:37+00:00

SPAZIO AL GESTO

Progetto promozione e introduzione all’attività sportiva per giovani con disabilità sensoriale visiva

Quante ore al giorno si muove un bambino dai 6 ai 13 anni che ci vede? E uno cieco? La risposta a questa domanda “maestra” ci ha portato a sviluppare il progetto Spazio al Gesto.

Finalità del progetto:

Avviare al movimento e all’attività sportiva bambini e ragazzi con minorazione visiva dai 6 ai 13 anni.

Le finalità uniche del corso sono Fare Sport seguendo semplici ma indispensabili ingredienti: ‘muoversi’, ‘sperimentare’ ‘socializzare’ e ‘divertirsi’.

Per un bambino che non vede è difficile apprendere quegli schemi motori che chi vede impara semplicemente guardando e imitando gli altri, il concetto stesso di ‘corsa’ o di ‘salto’ può risultare difficile da comprendere per chi ha una disabilità visiva. è fondamentale quindi sperimentare in prima persona per acquisire abilità fisiche, psichiche e sociali, indispensabili per l’integrazione di ciascun individuo nel proprio contesto ambientale.

Quel bagaglio motorio non servirà solo a fare sport, ma anche a muoversi con più sicurezza e autonomia nella vita quotidiana, abbattendo le più classiche barriere culturali che ancora troppo spesso dividono chi vive al buio da chi vede.

Inoltre i momenti condivisi nel campo d’allenamento danno origine a belle amicizie e, appena fuori dallo stesso, siedono e osservano tanti genitori che, nel confronto costruttivo tra di loro, si scambiano notizie e informazioni sul mondo della cecità. Così il centro sportivo in cui gli allenamenti hanno luogo è teatro di crescita per i bimbi e zona fertile per il confronto tra tante famiglie che si trovano ad affrontare nel quotidiano le difficoltà di un bambino che non vede.

Metodologie:

I corsi proposti attingono per gran parte dei propri contenuti e metodi dall’atletica leggera rivolta alle categorie giovanili, che contiene pochi elementi gesto-specifici e molti elementi motori di base. Si ritiene infatti che sia lo sport che più di tutti permette di sviluppare quegli schemi motori primari (correre, saltare, lanciare) che torneranno anche nelle attività quotidiane.

La regola base del corso è però sperimentare: si attinge quindi ampiamente dalla didattica di base di altri sport quali calcio, basket, judo, baseball, tennis ed altri.

Nell’allegato 1 é possibile consultare un elenco di schemi motori di base divisi per ambito sportivo che vengono normalmente proposti durante le attivitá di spazio al gesto.

Questo progetto vuole educare all’inclusione, stimolare i ragazzi con deficit visivo a praticare delle discipline sportive, e far prendere atto ai ragazzi delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado, e delle scuole Secondarie di Secondo grado, che lo sport può regalare, a tutte le persone che lo praticano, dei riscontri positivi sul piano fisico, emotivo, sociale, e della promozione alla salute.

Questo messaggio sarà portato agli studenti tramite delle presentazioni a scuola di video professionali esplicativi realizzati durante queste giornate che raccontino le attività sportive svolte da persone con disabilità visiva e interventi di atleti con deficit visivo che raccontino le attività sportive praticabili, anche ad altissimi livelli, dalle persone con disabilità sensoriale e non solo.

PRESENTAZIONE PROGETTO

CASTELLANZA

ROMA

RIMINI

TORINO

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